Un sicario alla corte dei Gonzaga di Tiziana Silvestrin

 Buongiorno, oggi vi parlo del quarto libro della saga dedicata ai Gonzaga: Un sicario alla corte dei Gonzaga di Tiziana Silvestrin, edito Scrittura & Scritture.

Un sicario alla corte dei Gonzaga, Tiziana Silvestrin, Svcrittura & Scritture

Autore: Tiziana Silvestrin
Editore: Scrittura & Scritture
Genere: Romanzo storico
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2014

Mantova 1588. Un efferato sicario si muove sicuro all’interno di palazzo Ducale. Agisce nell’ombra e attenta più volte alla vita del duca Vincenzo Gonzaga, ma al suo posto muoiono degli innocenti. Chi può volere la sua morte e perchè? Forse un antico nemico dei Gonzaga deciso a chiudere un conto in sospeso? O qualcuno determinato a far desistere il duca dal prendere parte alla crociata contro i turchi?
Intano a Costantinopoli nell’harem del sultano la splendida favorita, con la complicità della giovane Neda, trama contro il sultano stesso.
Solo il coraggio e l’acume di Biagio dell’Orso possono arrivare alla verità e trovare il mandante del sicario. Ma l’affascinante capitano di giustizia, in balia di un passato tornato a tormentarlo e oramai stanco dell’arroganza dei potenti e del mondo crudele della corte, è diviso tra il senso del dovere e il desiderio di lasciare l’incarico presso i Gonzaga. Messo a capo della sicurezza del duca, viaggia con lui tra le corti di Venezia, Praga e Vienna, tra alchimisti, maghi e impostori e con il sicario sempre in agguato, mentre la sua relazione con la bella veneziana Rosa è messa a dura prova. E ciò che all’inizio era solo un sospetto diventa un incubo.


Eccoci di nuovo insieme a Biagio dell'Orso ancora a servizio di Vincenzo Gonzaga. Siamo a Mantova nel 1588 e un sicario sconosciuto attenta più volte alla vita del duca, peccato che a rimetterci la pelle sono persone innocenti. Chi vuole la morte del Gonzaga e perché? Biagio sempre al suo fianco è chiamato ad indagare, a scoprire chi siano il sicario e il suo mandante e a porre fine a questi attentati. Nel frattempo Vincenzo Gonzaga si prepara per la crociata contro i turchi che, se dovesse vincere, lo consacrerebbe come un grande condottiero. 
Le indagini per Biagio non sono facili, il sicario è riuscito ad entrare fino alla camera del duca ed egli, nonostante ciò, non rinuncia ad organizzare feste, a partecipare ad eventi mondani e ad invitare nel proprio letto giovani fanciulle sconosciute. Il duca ci dà conferma, ancora una volta, della sua indole mondana, di quanto ami apparire, essere adulato e amato. 
A Biagio il clima che si respira a corte non piace più, lui è un uomo corretto, rispettoso e amante della giustizia e le costanti corruzione e ingiustizia non riesce più a tollerarle. Ma come può abbandonare la corte proprio quando il duca sembra avere più bisogno di lui? Il suo senso del dovere è troppo radicato e non può rinunciare all'incarico anche se ciò lo allontana sempre più dalla sua amata Rosa che continua a vivere a Venezia. Inoltre è costretto a partire con il duca per la crociata, si reca a Venezia, Praga, Vienna, deve affrontare maghi, alchimisti e truffatori e stare attento all'eventuale comparsa del sicario. 
La Silvestrin dà sfoggio anche in questo capitolo della saga, della sua grande bravura nel ricreare il periodo storico in qui ha ambientato la sua storia. Si percepisce chiaramente il grande lavoro di ricerca che ha svolto per rappresentare al meglio tempi e luoghi, costumi, usi e abitudini.
Un sicario alla corte dei Gonzaga è un romanzo storico dai tratti gialli, la curiosità di scoprire chi vuole attentare alla vita del duca è grande, dall'inizio alla fine e l'autrice è stata molto brava a tenere alta la tensione.
Come avrete capito consiglio anche questo quarto capitolo della serie, mi è piaciuto molto.

L'AUTRICE
Tiziana Silvestrin vive e lavora a Mantova. Entrata a far parte di una compagnia di teatro amatoriale, inizia a scrivere commedie. Alla passione per la recitazione e per la lettura, si aggiunge la curiosità per la storia. Quando, con un racconto, vince un premio letterario, le viene il sospetto che forse può mettere a frutto le sue ricerche per scrivere gialli storici. Così, mescolando fantasia, storia, personaggi reali e non, ha scritto I leoni d’Europa (2009) e Le righe nere della vendetta (2011), entrambi pubblicati da Scrittura & Scritture.

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