BONSAI di Daniele Lupo

 Buongiorno, oggi vi parlo di Bonsai di Daniele Lupo, edito Fucine Editoriali che ringrazio per la copia cartacea e la collaborazione.

Bonsai, Daniele Lupo, Fucine Editoriali

Autore: Daniele Lupo

Editore: Fucine Editoriali

Pagine: 118

Genere: Narrativa

Data di pubblicazione: Giugno 2020


Due uomini viaggiano sul treno.
Uno dei due legge Bonsai.
“Si interessa di giardinaggio?” chiede il primo passeggero.
“No, è una raccolta di drabble” risponde il secondo.
“Cosa sono i drabble?” insiste, curioso, il primo passeggero.
Il treno si ferma.
“Questa è la mia stazione! Tenga, lo scopra da solo”.

Quando la casa editrice mi ha proposto la lettura di Bonsai ero un po' indecisa perchè io amo i romanzi e anche piuttosto lunghi. Bonsai invece è composto da 100 racconti scritti con la tecnica del drabble e quindi lunghi al massimo da 100 parole. Ovviamente ho deciso di accettare la sfida e leggere Bonsai

Da dove nasce il drabble? Esso trae la sua origine dal Monty Python's Big Red Book, nel quale il termine veniva utilizzato per identificare una gara letteraria che sarebbe stata vinta dal primo autore capace di concludere un racconto. Il formato di cento parole fu in seguito codificato negli anni ottanta dalla Science Fiction Society dell'Università di Birmingham. Nelle gare di drabble solitamente viene dato un tema e un tempo entro il quale completare l'opera. Tra gli autori più illustri che hanno usato questa forma letteraria si possono citare: Brian Aldiss, Gene Wolfe e Lois McMaster Bujold (fonte Wikipedia).

Apparentemente può sembrare facile scrivere un racconto di poche parole, è più snello e richiede meno tempo. Dobbiamo però pensare alla difficoltà di scrivere un racconto di senso compiuto, con un significato che arrivi al lettore e che possa essere da lui apprezzato. Quindi a parer mio scrivere drabble non è per niente facile!

Lupo nel suo libro ci mostra come sia possibile riuscire a raccontare una storia, un avvenimento significativo in poche parole. L'autore affronta vari argomenti come l'amore, la vita e la morte, il rapporto genitore-figlio, l'amicizia. Ne ho apprezzati diversi per la loro incisività ma se ne dovessi scegliere uno direi Nonna Tina:

Ricordo i tuoi occhi, i più dolci che abbia mai visto. Ricordo le tue mani, avevano un odore come di carta. Ricordo quando stavo male: tu venivi, sedevi sulla poltrona scomoda e restavi lì tutto il giorno a prenderti cura di me. Ricordo la tua pasta con le lenticchie. Ricordo il tuo caffè. Ricordo Quando cadevo dalla bicicletta e bastava un tuo bacio a guarirmi. Ricordo che ti chiamavo Mamma.

Prima di leggere Bonsai non conoscevo la tecnica del drabble, è stata una piacevole scoperta. 

L'AUTORE

L'autore è nato a Palermo nel glorioso 1985. Dopo la laurea si trasferisce a Roma dove si diploma in Drammaturgia e Sceneggiatura all'Accademia Silvio D’Amico. Cinefilo accanito e autore per teatro, cinema, web serie e narrativa. La pagina bianca non lo terrorizza. Anzi, è la sfida per la prossima storia.


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