L'UOMO NERO NON ESISTE di Simona De Cupis

 Buongiorno, oggi vi parlo di L'uomo nero non esiste di Simona De Cupis che ringrazio per la collaborazione e la copia cartacea.

L'uomo nero non esiste, Simona De Cupis

Autore: Simona De Cupis

Editore: Self-publishing

Pagine: 282

Genere: romanzo

Anno di pubblicazione: 2020


Anna tiene a bada il dolore di una violenza subita da bambina, adottando la tecnica della sua famiglia: l’oblio. L’eco dell’umiliazione subita per lei sarà l’Uomo Nero, senza un volto né un nome, che le ha rubato la pace. Sospesa tra il reale e l’immaginario, Anna fugge alla ricerca di storie e personaggi che le permetteranno di non soccombere alla sofferenza. La fuga però non le porta leggerezza, non la libera dal peso della ferita, che si riapre ogni volta che un uomo si affaccia nella sua vita. Stanca del sogno di scrivere, rinuncerà al suo lato magico, a cavalcare unicorni e a scorgere fate dietro ai fiori, prendendo decisioni “concrete e mature” per il suo futuro, mutilandosi però di ogni tipo di incanto. Tuttavia, sarà proprio l’intervento di un personaggio speciale che le consentirà di accogliere il ricordo di ciò che è stato. Avrà ogni risposta tranne una. Cosa definisce ciò che noi chiamiamo reale?

L'Uomo Nero non esiste mi ha subito rapita dalla trama, le storie forti in cui vengono espressi i sentimenti più profondi sono le mie preferite. Anna è una ragazza come tante, lavora come barista, ha degli amici e una grande passione per la lettura che diventa il suo rifugio.... rifugio da cosa?

Anna da giovane è stata vittima di violenza, questa violenza l'ha fatta chiudere in se stessa, l'ha resa più timorosa e diffidente. Inoltre il tarlo di non ricordarsi chi è stato a violentarla è martellante. E' difficile per lei aprirsi con un uomo, lasciarsi andare completamente, fisicamente e mentalmente, come può tornare a fidarsi del suo istinto e degli uomini? L'unico di cui si fida è Andrea, il suo migliore amico.

Quando dal nulla, in libreria, compare Alexander, Anna ha un tuffo al cuore. Si chiama come il protagonista del suo libro preferito, che coincidenza! Inoltre è un ghost writer e lei da tanto vuole ultimare il suo libro. I due si conoscono e Anna fatica a non farsi coinvolgere, Alexander è bellissimo e ci sa fare con le parole. Il fatto che non racconti molto di sè, che non si apra con lei la fa dubitare.

Conosciamo anche la famiglia di Anna con cui non ha un buon rapporto. Secondo la ragazza la famiglia non l'ha mai sostenuta e supportata dopo la violenza subita, ha solo voluto "nascondere la polvere sotto il tappeto". Nella prima parte del libro anche se l'Uomo Nero viene citato più volte ho avuto l'impressione che per Anna il problema più grande fosse la sua famiglia e non la violenza subita. L'autrice ci parla spesso della madre, del padre e dei fratelli e ci fa sentire quanto la ragazza soffra in loro compagnia.Questo mi ha lasciata un po' perplessa perché non riuscivo ad inquadrare la violenza (l'autrice non ne parla in modo esplicito) e non riuscivo a capire bene perchè Anna non sopportasse la sua famiglia.

La seconda parte del libro l'ho apprezzata maggiormente perché i miei dubbi sono stati chiariti e l'ho trovata più lineare e chiara. Sono riuscita ad entrare più in empatia con Anna e a capire meglio i suoi sentimenti e i suoi stati d'animo. Quando Anna si ritrova faccia a faccia con il suo trauma,quando non riesce a sfuggirgli è difficile non lasciarsi sopraffare dalle parole e dalle immagini che inevitabilemente affiorano. L'autrice è molto brava a descrivere il turbamento di Anna e la sofferenza che prova ogni volta che affiorano alla mente i ricordi.

Ero ancora sulla torre d'avorio ad attendere il mio cavaliere impavido, quando l'Uomo Nero busso sulla mia spalla. Lui scelse me, incurante dei miei geni. Saccheggiò la mia anima come un soldato irrispettoso e crudele. Avvelenò i miei sogni. Si portò via la mia identità, scavando in ciò che restava una voragine di confusione e paura.

Mi sono piaciuti molto i dialoghi tra Anna e Alexander e il loro rapporto in evoluzione. Inoltre ho apprezzato molto il finale, i misteri sono stati svelati e Anna ha subito una bellissima evoluzione. Consiglio la lettura di L'uomo nero non esiste a chi ama i romanzi ricchi di sentimenti e misteri da svelare.

Commenti

Post popolari in questo blog

LE PERCEZIONI SENSORIALI NELL'AUTISMO E NELLA SINDROME DI ASPERGER di Olga Bogdashina

RUBRICA: Un viaggio nella psicologia con la letteratura

Cover Reveal: Viraha di Marika Vangone