IL VIZIO DELLA SOLITUDINE di Raul Montanari

 Buongiorno, oggi vi parlo di Il vizio della solitudine di Rul Montanari, edito Baldini+Castoldi che ringrazio per la copia cartacea.

Il vizio della solitudine, Raul Montanari, Baldini+Castoldi

Autore: Raul Montanari

Editore: Baldini+Castoldi

Pagine: 336

Genere: noir

Data di pubblicazione: 6 maggio 2021

 


L’ex ispettore Ennio Guarneri conduce una vita appartata. Cacciato dalla polizia per essersela presa con un intoccabile, non ha amici e si concede un unico sfizio: rifare in un anno tutte le elementari andando a lezione dalla sua anziana e dolcissima maestra. È solo, perché non ha bisogno di nessuno. Ma quando assiste per caso ai preparativi di un omicidio, d’istinto interviene e l’aggressore finisce ucciso. Ennio non poteva saperlo ma quella che ha interrotto era un’esecuzione: per questo il suo gesto scatena contro di lui la vendetta di Han, una misteriosa organizzazione di giustizieri. Nella drammatica avventura che segue, Ennio è costretto a esplorare la parte più oscura di se stesso, proprio quando l’incontro con una ragazza diversa da tutte sembra aprirgli l’orizzonte di un amore inatteso, improbabile, eppure irresistibile. Un dubbio rimarrà alla fine: se per lui, come per tutti noi, la solitudine sia un male a cui sottrarsi o un vizio da coltivare con cura. A trent’anni esatti dal suo esordio nel 1991, quando il noir si leggeva quasi solo in traduzione, Raul Montanari torna a esplorare le atmosfere del genere con la sua carica esistenziale e la sua scrittura cristallina e trascinante.

Il vizio della solitudine è un noir incentrato sulla figura dell'ex ispettore Ennio Guarneri, lui è il perno di tutte le vicende narrate. Ennio è un uomo solo che si ritrova ancora più solo dopo essere stato cacciato dalla polizia. Passa le giornate in maniera monotona e forse un po' triste, tra i vari ricordi del passato in polizia e quelli tenere legati ai suoi genitori morti parecchi anni prima in un incidente stradale. In una delle sue camminate assiste a quella che scorprirà solo in seguiro essere una esecuzione. Ennio, che il fiuto del poliziotto non lo ha mai abbandonato, decide di intervenire e spara. Interviene per quel senso di giustizia che ha sempre guidato le sue azioni anche durante gli anni in polizia. Questa decisione però spezzerà una volta per tutte la monotonia delle sue giornate perchè ha fatto infuriare gli uomini di Han, un'organizzazione di giustizieri che opera avvolta nel mistero.

Nella sua vita compare così Velardi, un uomo piuttosto eccentrico che si veste con impermeabile bianco e gira con in tasca cibo cinese e una preziosa salsa di soia. Oltre a quest'uomo fa la sua comparsa Greta, una ragazza che vende porta a porta il periodico zona rossa. Ennio rimane affascinato fin da subito da questa ragazza dai sandali brutti che rivela poco di sè. Nello stesso periodo l'uomo decide di rifare le elementari prendendo lezioni private dalla sua ex insegnante che per lui si rivela molto importante. I racconti delle lezioni li ho apprezzati tantissimo, ho amato i dialoghi tra l'uomo e l'insegnante, così carichi di rispetto, tenerezza e cultura.

Questo è il primo libro che leggo di Montanari e ammetto di essere stata rapita dai suoi personaggi, dalla loro caratterizzazione, dai dialoghi che si scambiano. I personaggi di questa storia sono persone, sembra di toccarli con mano, Ennio diventa un conoscente, un inquilino del nostro condominio da quanto è stato ben rappresentato e raccontato. Sono riuscita ad entrare nella sua testa e nel suo cuore, a sentire i suoi tormenti, i suoi dubbi, i suoi sentimenti e le sue emozioni.

Il vizio della solitudine merita di essere letto con attenzione, con la giusta calma per non perdersi neanche una parola perché non ci sono parti più o meno importanti. Tutto in questa storia va ascoltato e assorbito senza tralasciare nulla. Il finale mi ha sorpresa, sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Certamente leggerò altro di Montanari che per me è stata una grande scoperta.

Consiglio Il vizio della solitudine a chi ama i noir e a chi ama prendersi del tempo per leggere ed entrare nella storia con tutte le scarpe.

«Sai Ennio», dice, meravigliandosi come accade sempre le rare volte che mi chiama per nome.
«L'amore è tante cose, ma forse più di tutto è un'ingiustiza. Anzi, è proprio il nostro apprendistato all'ingiustizia. Ecco. Nella nostra vita l'amore arriva quasi sempre insieme all'amicizia, appena dopo. Sai che amicizia e amore hanno lo stesso etimo? Iniziano tutti e due con am. Catullo chiama amica la sua amata Lesbia.»

 

L'AUTORE

Ha pubblicato una ventina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), tutti pubblicati da Baldini & Castoldi, oltre che Il regno degli amici (2015, premio Vigevano, finalista premio Scerbanenco), e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy.
Dirige a Milano una famosa scuola di scrittura creativa. 

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