MA LEI DOVE DORME? 24 ore accanto all’anziano affetto da demenza di C. Siviero e R. D’Alfonso

 Buongiorno, oggi vi parlo di un libro molto utile per chi si rapporta con un anziano affetto da demenza: Ma lei dove dorme? 24 ore accanto all’anziano affetto da demenza di C. Siviero e R. D’Alfonso, edito Editrice Dapero che ringrazio per la copia digitale.

Ma lei dove dorme? Siviero, D'Alfonso, Dapero

 

Autori: Cinzia Siviero e Rita D'Alfonso

Editore: Editrice Dapero 

Pagine: 114

Genere: saggio

Anno di pubblicazione: 2020


Un libro nato per aiutare i caregiver che sentono la necessità di saperne di più su come entrare in relazione col proprio caro affetto da demenza. Ma soprattutto che hanno bisogno di un aiuto anche pratico su come affrontare le principali problematiche legate alla vita quotidiana, dal dormire, al momento dell’igiene a quello dei pasti. E ancora, il dolore della consapevolezza che la persona talvolta mantiene, ma anche dell’apatia e delle perdite legate alla memoria, dalle quali può derivare il mancato riconoscimento. Da qui il titolo Ma lei dove dorme? che è ciò che una signora dice al proprio marito prima di coricarsi in quel letto che hanno condiviso per più di cinquant’anni.
Al completamento dei suggerimenti una seconda parte dedicata al familiare giunto al momento della delicata scelta di rivolgersi ai servizi: quando il momento giusto? Come prendere la decisione senza bugie e nascondimenti?
Prefazione di Silvana Botassis, medico e presidente dell’Associazione «Al Confine Onlus» di Milano.
 

 Il tema del caregiving e delle demenze è un tema che mi sta molto a cuore per esperienza personale diretta con una nonna affetta da Alzheimer e grazie ai miei studi e approfondimenti personali. Quando un familiare sviluppa una demenza lo smarrimento in chi gli sta intorno è tanto: cosa fare? Come comportarsi? E cosa da non sottovalutare: quali sono le reazioni emotive a questo evento?
Solitamente uno dei primi sintomi che compaiono è la perdita graduale di memoria, prima fra tutte quella a breve termine. Iniziano così le prime reazioni di smarrimento nella persona che ne soffre ma anche in chi vive con lui. Rivolgersi ad uno specialista quando si notano dei cambiamenti evidenti in una persona anziana, come appunto la perdita di memoria ma anche la difficoltà a trovare la parola giusta, la perdita dell'orientamento, ecc. è la cosa più giusta da fare. 
Per fortuna oggi è molto più semplice informarsi e fare delle ricerche per conto proprio. La letteratura su questo ci viene d'aiuto ed esistono vari libri e articoli aggiornati che ci possono fornire numerosi consigli. Ma lei dove dorme? è un ottimo strumento che può aiutare i caregiver a conoscere la demenza offrendo numerosi consigli pratici a sostegno della cura, tratti dall'esperienza lavorativa dell'autrice.
La Siviero nel suo compito di cura applica il metodo Validation ideato da Naomi Feil. Concetto base di questo metodo è legittimare (to validate in inglese, da cui Validation) che significa riconoscere i sentimenti di una persona. Significa dirgli che i suoi sentimenti sono autentici, mentre negare i sentimenti significa negare legittimità all'individuo. La Validation utilizza l'empatia per entrare in sintonia con la realtà interiore dei grandi anziani disorientati. La Feil nel suo libro (Validation. Il metodo Feil) sostiene che gli anziani perdono le difese che permettevano loro di negare i sentimenti che ora affiorano senza controllo. Se qualcuno li ascolta con sincerità i sentimenti spesso si placano, l'anziano viene legittimato da un ascoltatore fidato.
Un elemento importante, anzi, direi fondamentale è quello di trattare l'anziano affetto da demenza con dignità, con rispetto, quindi non usare con lui termini infantilizzanti come "nanna" o "pappa". Si deve comunque rispettare il suo ruolo di genitore, coniuge, fratello, anche se l'anziano si trova in una condizione di demenza avanzata. Ovviamente si tratta di un errore fatto in buona fede, con affetto e tenerezza ma è poco rispettoso nei confronti dell'anziano che necessita, come afferma l'autrice, di continue iniezioni di stima.
Occuparsi di un anziano affetto da demenza è un compito sfibrante, impegnativo e che richiede tanta dolcezza e pazienza. Durante l'arco della giornata ci possono essere varie difficoltà e la notte, in cui il disorientamento dell'anziano raggiunge il culmine, è ancora più difficile da gestire. Così la Siviero fornisce molti spunti pratici e induce il lettore a molte riflessioni per affrontare i vari ostacoli che si presentano durante la giornata, dalla gestione dei pasti, del tempo libero, dell'igiene intima e del sonno.
Nella parte finale del libro Rita D'Alfonso fornisce informazioni utili nella decisione eventuale di inserire l'anziano in una struttura: quale servizio scegliere? Una struttura residenziale o semi-residenziale? 
Consiglio la lettura di Ma lei dove dorme? a tutti i caregiver che si trovano smarriti nel loro nuovo ruolo di cura, a chi non sa come comportarsi e come gestire un anziano affetto da demenza. La chiarezza espositiva dell'autrice aiuterà di certo i caregiver che si sentiranno così meno soli e più compresi.
Ricordiamoci che oltre ad aiutare l'anziano è importante, anzi, fondamentale sostenere i caregiver dal punto di vista pratico ed emotivo!

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