L'ULTIMA TARANTATA di Pietro Zauli

 Buon pomeriggio, oggi pubblico la recensione di L'ultima tarantata di Pietro Zauli, edito I libri di Icaro che ringrazio per la copia cartacea.

L'ultima tarantata, Pietro Zauli, I libri di Icaro

 Autore: Pietro Zauli

Editore: I libri di Icaro

Pagine: 188

Genere: Romanzo

Data di pubblicazione: Dicembre 2019

Fine anni ’90. Eulalia è una giovane salentina che vive un rapporto molto contrastato con la sua terra. Da una parte è profondamente attaccata alla natura e alla storia del Salento, dall’altra sogna di esulare al Nord. Morde il freno rispetto a una mentalità retrograda e superstiziosa, che la vorrebbe allineata e conforme a un prototipo di ragazza ben integrata nel clan della famiglia allargata, ottusamente legata alle apparenze. Eulalia non passa inosservata, soprattutto per il modo di fare e di pensare che spesso rasenta la provocazione. Non essendo quindi inquadrabile secondo le anguste categorie locali correnti, finisce per ricadere nell’ormai desueta definizione di “tarantata”. Ma per quanto respinga questo incasellamento obsoleto, al contempo se lo sente ineluttabilmente cucito addosso, vivendolo come un inesorabile fio da pagare alla famiglia e alla società, per potersene finalmente affrancare. 

L’ultima tarantata è un libro sulla pizzica salentina, sull’amore per il Salento, ma anche sull’arretratezza sociale e non solo di una terra pregna di incanti e disincanti. Una storia appassionata, ma lucida, che pone il tarantismo al centro della narrazione e offre una lettura romantica e, al contempo, critica, come solo un terapeuta di professione avrebbe potuto fare. 

Mi sono avvicinata alla lettura di questo libro con la consapevolezza di non conoscere direttamente la zona del Salento, i suoi luoghi, le sue tradizioni. Zauli mi ha dato la possibilità di avvicinarmi con semplicità e stupore a questa terra ricca di storia, tradizioni radicate e contraddizioni. 

Protagonista di questa storia ambientata alla fine degli anni '90 è Eulalia. La ragazza è la seconda di due figli e la famiglia è una tipica famiglia matriarcale in cui mamma e nonna sono il perno. Quello che Eulalia vive con la sua famiglia e con la sua terra è un rapporto di amore e odio. La ragazza ama stare sola e vagare per i campi del Salento, nuotare e respirare la sua libertà ma non sopporta la mentalità bigotta e retrograda dei suoi abitanti. La sua famiglia non fa eccezione, sua mamma Cosima detta legge che il marito Pantaleo non osa contraddire. Il figlio Raffaele è la luce dei suoi occhi, per lei è Raffiluccio, ed è tutto il suo mondo, lo coccola e lo vizia come le brave mamme chiocce sanno fare. Eulalia, invece, è la vergogna della famiglia e una maledizione per mamma Cosima e per i parenti. La ragazza non si vuole piegare alle usanze tra parenti, ringraziarli per i prodotti che donano alla famiglia, non vuole partecipare alle feste familiari nè ai pranzi. Quando la madre la sgrida ricordandole che deve comportarsi come una donna e non come un maschio, che deve aiutarla nei mestieri, Eulalia le risponde sempre a tono rinnegando quella famiglia che non si è scelta. Per questa sua ribellione e questo suo animo irrequieto viene da tutti additata come la "tarantata". Solo con la nonna di origini greche la ragazza si trova in sintonia, peccato che la donna è ormai colpita dalla demenza. La ragazza non può sentirsi più sola ed emarginata, vorrebbe andare a vivere al Nord dove c'è il progresso ma è ancora minorenne.

Tarantata fosti, fin da piccola, pareva avessi la terra che ti scottava sotto i piedi, mai calma come le altre fimmine stavi...Era meglio se nascevi scema! Anzi, manco nascere dovevi! I dottori per morta ti davano...

L'autore è stato molto bravo a descrivere i luoghi meravigliosi del Salento, durante la lettura sentivo il caldo torrido sulla pelle, il profumo dei campi e l'odore del mare. Zauli ha saputo descrivere bene anche le dinamiche familiari sicuramente opprimenti per uno spirito libero come Eulalia.

Eulalia è una ragazza dal carattere tosto, non si fa piegare da nessuno ed ha un portamento fiero e sicuro. Immedesimarmi con lei non è stato difficile perchè non è semplice accettare una mentalità tanto chiusa da parte della famiglia. D'altra parte credo che la ragazza sia stata troppo dura e inflessibile soprattutto con la madre, nonostante i suoi difetti Cosima le vuole bene e crede di sapere cosa è meglio per la figlia. Dobbiamo sempre tenere a mente che un genitore può avere una mentalità diversa da un figlio ma che comunque a modo suo vuole il suo bene e non merita di essere condannato senza appello.

Ringrazio l'autore per avermi fatto conoscere il tarantismo, la pizzica il loro magnetismo. La lettura è stata molto scorrevole e coinvolgente e la consiglio a chiunque ama le storie incentrate sulla famiglia tradizionale, le storie che parlano di vita vera e di legami.

Trama:  ⭐⭐⭐⭐✩

Personaggi: ⭐⭐⭐⭐

Coinvolgimento: ⭐⭐⭐⭐

Stile di scrittura: ⭐⭐⭐⭐

Originalità: ⭐⭐⭐⭐✩

Voto finale: ⭐⭐⭐⭐✩

L'AUTORE 

Pietro Zauli, sangue romagnolo, nasce a Vercelli nel 1977. Nel 1985 rientra in Romagna, dove vive sino al 1996, quando si iscrive all’Università di Psicologia a Milano. Proprio l’Università diviene galeotta per l’incontro con la moglie, salentina, attraverso la quale scopre la suggestione storica, naturalistica e tradizionale del Salento, che frequenta assiduamente oramai da vent’anni, anche se non finisce mai di scoprirne le meraviglie. Vive e lavora a Faenza in qualità di Psicoterapeuta.
Nel 2005 alcune poesie di Pietro Zauli sono state selezionate e pubblicate nell’Antologia del Premio Pablo Neruda; nel 2006 è stato pubblicato il romanzo “Giorgio! C’è un insetto!” (Bacchilega Editore); mentre nel 2011 la raccolta di fiabe per adulti “La foresta proibita” (Giraldi Editore).

Commenti

Post popolari in questo blog

LE PERCEZIONI SENSORIALI NELL'AUTISMO E NELLA SINDROME DI ASPERGER di Olga Bogdashina

RUBRICA: Un viaggio nella psicologia con la letteratura

Cover Reveal: Viraha di Marika Vangone